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I NUOVI CENTAURI DELLO SMART WORKING

Eccoci di nuovo qui, con l’incertezza se impastare o metterci a dieta.


Ovviamente faccio dell’ironia, perché nella vita, è sempre stata la migliore ancora di salvezza che abbia mai sperimentato e in questo momento ce n’è veramente bisogno, di ironia, di leggerezza e di bellezza, in tutte le sue forme, nell’attesa della normalità, a volte poco convincente, ma sicuramente più libera.


Mi domandavo se anche voi vi sentite come dei nuovi centauri, metà ufficio e metà super pigiamini.


Lo smart working è ritornato più forte di prima, per alcuni non è mai terminato. Anche per chi non ha un lavoro da ufficio, si ritrova a riunioni scolastiche online, a reunion di vecchi amici, a chat improbabili, create proprio per sopperire all’isolamento già nei mesi scorsi ed è proprio in questa fase che si creano i centauri del ventunesimo secolo.


Di mise da tastiera, mi sembra di capire che ce ne siano diverse versioni ed io ve ne voglio riassumere alcune.


C’è la versione casual sopra con pigiama sotto, oppure camicia sopra e tuta sotto, meglio pigiama con giacca sopra la t-shirt, per i più sportivi ma non troppo, invece troviamo tuta con champ ( chi non ricorda le champ!?), anche camicia sopra e tuta sotto, meglio se la camicia la mettiamo dentro, oppure truccate con le cioce ai piedi, in alternativa a camicetta con copertina sulle gambe e calzini antiscivolo.


Per non parlare dei capelli, tra mollettoni nascosti dietro la nuca, tanto il dietro non si vede e frange lavate da sole, separatamente dal resto del

l’acconciatura per rimandare di un altro giorno, senza dimenticare cappellini e sciarpette qui e li, per i più freddolosi.


Queste ovviamente sono solo alcune delle possibili alternative casalinghe.


Purtroppo in questo momento, questa condizione è quasi un obbligo, ma se avessimo la possibilità di scegliere liberamente se lavorare da casa o in ufficio, meglio ancora se potessimo fare un po’di alternanza, chissà magari verrebbe scelto da molti, in fondo un po’ di piacere questo vestirsi a metà ce lo consente, per non parlare dell’effetto trasgressione.


Sì, quella sensazione del più furbo, come se il nostro interlocutore non sapesse che sotto alla camicetta c’è sempre un pigiama, per sua stessa convinzione per cui sotto la sua giacca c’è sempre una tuta.


E voi in che tipo di centauro vi riconoscete?

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