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DI QUESTO PASSO CI ASPETTA SOLO IL MULLET!

Eccoci qui in attesa di chissà cosa, perché all’inizio mi sembrava tutto chiaro, ma più passano i giorni e di chiaro non vedo più nulla. Ma c’è una cosa che proprio non riesco ad immaginare, se è vero che ogni periodo storico, bello o brutto che sia stato, abbia sentito il bisogno di regalarci, anche attraverso la musica, la moda, le acconciature, un sentire sociale di quel determinato momento, di noi, invece, cosa ne sarà?

Negli anni’ 50, con i primi sintomi di una rinascita da un periodo di forte repressione, ci troviamo a faccia a faccia con la nascita del Rock’n’Roll e con esso i primi ciuffi, le prime basette di un certo tipo, frange da spessori mai visti prima, fiocchi tra i capelli, ma quella era la liberta! Si arriva al consumismo di massa e via tutti dal parrucchiere per cotonature e code da cavallo da far girare la testa, insieme a minigonne, stivali, jeans e pantaloni di pelle. Poi a cavallo tra gli anni’ 60 e gli anni ‘ 70 con il Rock Blues e lo Psychedelic rock che i giovani combattono le loro rivoluzioni tra capelli lunghi, incolti, senza distinzione di genere, si crea un nuovo stile proprio intorno a questo fenomeno. Questo per alcuni, per altri invece si continua a frequentare i saloni di bellezza. Sul finire degli anni’70, dopo che si è lottato e si è conquistato qualche diritto fondamentale, anche la moda e la musica hanno voluto dire la loro. Arriva il Punk con le sue poche note ( probabilmente anche in contrapposizione al Progressive


), la sua trasgressione , le creste vertiginose seguite da grandi rasature . Ma poi ci sono loro, i fantastici anni’80, tutto il contrario di tutto, ma il mondo riprende colore tra eccessi e miscugli di ogni genere. Come dimenticare il pizzo nei capelli di Madonna, quelli rosa di Cyndi Lauper, i capelli alla “maschietta” di Annie Lennox? Ci hanno regalato il Pop, il Pop Rock ma anche il Noise e tutti ci sentivamo più liberi. Per quanto riguardano gli anni’90 e 2000 , metallari a parte, non c’è molto da dire a mio avviso, semplicemente hanno raccolto quello che nei vari decenni precedenti era già stato seminato più volte dalla musica e dalla moda, ma spesso con risultati molto interessanti. E adesso cosa ci succederà? Dopo questo periodo quale sarà la musica che ci aspetterà e quale la nostra acconciatura? Ritornando agli anni’ 80 vi ricordate il Mullet? Si, quel taglio di capelli che solo David Bowie è stato in grado di rendere nobile, perché in questo momento dove tutti i parrucchieri sono chiusi ed ognuno cercherà disperatamente di auto-tagliarseli , l’ unica risposta possibile sarà una sola: il Mullet!

P.s. per chi non lo avesse ben in mente, è quel taglio di capelli più corto sopra e più lungo dietro.

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3 comentarios


Occhio! Ahahah

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Luisa Montalto
Luisa Montalto
28 mar 2020

Noooooo, ti prego :D

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Sono avanti coi tempi allora!!! A me piace assai proprio il Mullet!! Sarò la più in ordine di tutti 💁🏻‍♀️💇🏻‍♀️

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